Etica e tecnologia

L’accesso all’informazione è inclusione

“Nessuno deve essere lasciato indietro” (“no one will be left behind”) è il motto dell’Agenda ONU 2030 (siglata nel 2015) per lo sviluppo sostenibile volto a garantire l’accesso in senso lato; garantire l’accesso all’informazione è esplicitato all’interno di uno dei 17 obiettivi dell’Agenda. Garantire l’accesso all’informazione è, inoltre, la missione principale delle biblioteche e della stampa, come affermato da Glória Pérez-Salmerón, Presidente della Federazione Internazionale delle Associazioni ed istituzioni Bibliotecarie:
“Il ruolo dell’informazione nelle nostre società non è mai stato così imponente. È un facilitatore, una materia prima, una fonte di innovazione e creatività. Dare a tutti l’accesso all’informazione significa assicurare che tutti abbiano l’opportunità di imparare, crescere e prendere decisioni migliori per se stessi e per chi li circonda”.

Problemi etici dell’Intelligenza Artificiale

L’intelligenza artificiale crea discriminazione di genere o di razza? Crea disparità tra i Nord ed i Sud del mondo? In che modo individuare principi e regole etiche applicabili su ampia scala a queste nuove tecnologie?

A queste ed altre domande tenta di rispondere il rapporto annuale sullo stato dell’Intelligenza Artificiale dell’istituto AI Now, ente di ricerca della New York University. Pubblicato lo scorso dicembre, il rapporto intende fotografare i vari aspetti e le criticità che le nuove tecnologie di IA pongono nel loro impatto con la società.