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	<title>Alessia Bullone &#8211; Media Studies &#8211; Insieme per capire</title>
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	<description>Ente non profit per lo studio e la ricerca sui media</description>
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		<title>Nuove sfide per l’editoria digitale: Il Digital News Report 2023</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Bullone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jun 2023 07:07:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Media, piattaforme, comunicazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.mstudies.it/wp-content/uploads/2023/06/dnr-1-scaled-e1687333257157-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Copertina Digital News Report 2023" decoding="async" />Giunge alla dodicesima edizione Il Digital News Report del Reuters Institute for the Study of Journalism che, come ogni anno, offre un'analisi approfondita dello stato dell'informazione nel mondo digitale.<br />
Basato su un'indagine online condotta su 93.000 individui provenienti da 46 Paesi, il rapporto rivela interessanti tendenze riguardanti la fiducia nelle notizie, i cambiamenti nei consumi e il ruolo dei social media come fonte d'informazione.</p>
<p>&lt;p&gt;The post <a rel="nofollow" href="https://www.mstudies.it/2023/06/27/nuove-sfide-per-leditoria-digitale-il-digital-news-report-2023/">Nuove sfide per l’editoria digitale: Il Digital News Report 2023</a> first appeared on <a rel="nofollow" href="https://www.mstudies.it">Media Studies - Insieme per capire</a>.&lt;/p&gt;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.mstudies.it/wp-content/uploads/2023/06/dnr-1-scaled-e1687333257157-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Copertina Digital News Report 2023" decoding="async" />		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="3823" class="elementor elementor-3823">
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									<p></p>
<p>Giunge alla dodicesima edizione <a href="https://reutersinstitute.politics.ox.ac.uk/digital-news-report/2023" rel="nofollow noopener" target="_blank">Il Digital News Report</a> del Reuters Institute for the Study of Journalism che, come ogni anno, offre un&#8217;analisi approfondita dello stato dell&#8217;informazione nel mondo digitale.</p>
<p>Basato su un&#8217;indagine online condotta su 93.000 individui provenienti da 46 Paesi, il rapporto rivela interessanti tendenze riguardanti la fiducia nelle notizie, i cambiamenti nei consumi e il ruolo dei social media come fonte d&#8217;informazione.</p>
<p></p>								</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">La fiducia dei lettori e gli investimenti economici</h2>				</div>
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									<p></p>
<p>Secondo il Report, la fiducia nelle notizie digitali è in calo, con solo il 40% delle persone che dichiara di avere fiducia nelle informazioni ricevute, rispetto al 42% dell&#8217;anno precedente. Questo dato indica una diminuzione significativa dell&#8217;affidabilità delle fonti di notizie online.</p>
<p>È emerso dall’indagine, che i lettori stanno cambiando le proprie abitudini per il reperimento di informazioni e notizie a causa di fattori di rilevanza globale come l’aumento del costo della vita, la guerra in Europa ed il cambiamento climatico. Infatti, è stato stimato che solo il 17% degli iscritti alle notizie online è disposto a pagare per accedere alle informazioni, mentre il 39% ha cancellato o rinegoziato le proprie sottoscrizioni.</p>
<p>È significativa la differenza tra i paesi in termini di pagamento per abbonamenti a siti d’informazione, i paesi del nord Europa come la Norvegia registra la percentuale più alta di utenti disposti a pagare (39%), seguita dalla Svezia (33%), mentre Stati Uniti, Germania, Francia, Regno Unito e Italia si collocano a un livello molto inferiore, con percentuali che variano dall&#8217;11% al 21%.</p>
<p>Un ulteriore punto che il report mette in evidenza è l&#8217;incertezza diffusa tra gli utenti nel riconoscere le “fake news”. Il 56% degli intervistati, infatti, dichiara di essere preoccupato perché non riesce a distinguere tra fonti di informazione affidabili e fonti di disinformazione.</p>
<p>Questi dati analizzati dalla ricerca sottolineano la necessità di un&#8217;azione tempestiva da parte delle aziende editoriali sia per riconquistare la fiducia dei lettori, sia per le sfide economiche che devono affrontare nel monetizzare i propri contenuti garantendo un flusso costante di entrate e il bisogno di introdurre nuovi strumenti per contrastare la diffusione della disinformazione.</p>
<p>Ulteriori indicazioni fanno emergere un aumento del disinteresse per le notizie, in particolare tra i giovani. Tale tendenza, è stata rilevata in Paesi come Spagna, Regno Unito e Francia, con cali significativi di interesse rispetto agli anni precedenti, principalmente a causa della ripetitività o dell&#8217;eccessiva carica emotiva delle stesse notizie.</p>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">La fruizione di notizie sui social media</h2>				</div>
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									<p></p>
<p>Social media e podcast sono tra i principali mezzi di diffusione, con una significativa differenza tra le fasce di età: i giovani sono più inclini a utilizzare i social media come fonte di informazione, mentre le persone oltre i 35 anni tendono ad utilizzare gli strumenti tradizionali e a mantenere inalterate nel tempo le proprie modalità di fruizione.</p>
<p>I giornalisti che spesso conducono conversazioni sulle notizie su Twitter e Facebook faticano ad attirare l&#8217;attenzione su piattaforme più recenti come Instagram, Snapchat e TikTok, dove personalità, influencer e persone comuni sono spesso più importanti ed hanno maggior rilievo.</p>
<p>Nel report però viene evidenziaato che Facebook sta perdendo progressivamente rilevanza come fonte di informazioni e come principale veicolo di traffico verso i siti web: solo il 28% delle persone intervistate afferma di aver ottenuto accesso alle notizie tramite questa piattaforma, rispetto al 42% nel 2016.</p>
<p>TikTok invece sta guadagnando terreno tra i giovani ed è il social network con la crescita più rapida: viene utilizzato dal 44% dei giovani tra i 18 e i 24 anni in generale, mentre il 20% lo utilizza per informarsi. L’ascesa del social cinese dipende dell’importanza che i contenuti video stanno assumendo sempre di più nella diffusione delle informazioni.</p>
<p>Nonostante il consumo di contenuti in formato video sia in aumento, il report sottolinea che leggere le notizie, piuttosto che guardarle o ascoltarle, risulta essere ancora la modalità preferita  dalle persone  per la velocità e il controllo nell&#8217;accesso alle informazioni.</p>
<p>A livello globale, la fiducia nei mezzi di informazione sta diminuendo e l&#8217;utilizzo degli algoritmi per selezionare le notizie solleva grosse preoccupazioni.</p>
<p></p>								</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Lo scetticismo verso gli algoritmi </h2>				</div>
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									<p></p>
<p>L’utilizzo degli algoritmi per la selezione delle notizie risulta essere uno dei punti salienti riscontrati dal Digital News Report, in quanto la sequenza dei contenuti personalizzati di TikTok ha focalizzato nuovamente l&#8217;attenzione sul modo in cui tali algoritmi possono influenzare le nostre scelte multimediali.</p>
<p>Tuttavia, questa personalizzazione della lettura operata dalle macchine genera un’insoddisfazione sulla selezione dei contenuti e infatti in tutti i paesi solo il 19% concorda che avere contenuti selezionati automaticamente sulla base di ciò che hanno consumato in passato sia un buon modo per ottenere notizie, con il 42% in disaccordo.</p>
<p>I giornalisti paradossalmente hanno una visione migliore della selezione automatica basata sui consumi passati, ma solo tre su dieci (30%) sono concordi sul fatto che sia un buon modo per ottenere notizie.</p>
<p>L&#8217;apparente scetticismo che circonda la selezione algoritmica però potrebbe offrire un certo grado di conforto, poiché suggerisce che le persone interpretano ciò che vedono sulle piattaforme con cautela.</p>
<p>L’insoddisfazione peraltro riguarda anche la selezione operata dai giornalisti e, sulla base delle risposte analizzate dai campioni si riscontra per questa un certo scetticismo. In alcuni paesi, infatti, è emersa la prospettiva che la valutazione automatica del comportamento passato dei soggetti porti a risultati migliori rispetto al giudizio ponderato di editori e giornalisti.</p>
<p>Ciò suggerisce che gli editori dovrebbero impegnarsi per far comprendere al pubblico il valore che aggiungono come esperti nella selezione delle notizie</p>
<p>È evidente che, sia la selezione algoritmica delle notizie che quella editoriale, sono ancora lontane dal poter essere considerati modelli completi, ma proprio in un&#8217;era in cui le informazioni sono abbondanti e complesse, la selezione delle notizie è fondamentale per mantenere un dibattito acceso e una società ben informata.</p>
<p></p>								</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Le prospettive in Italia</h2>				</div>
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									<p></p>
<p>Il Digital News Report presenta un’analisi dettagliata anche dei singoli stati, la parte dedicata all’Italia è stata curata dal Dott. Alessio Cornia, il quale ha analizzato Il sistema dei media italiani e la reltiva crisi dell’editoria.</p>
<p>Si evidenzia che a causa dell&#8217;impatto della rivoluzione digitale gli editori stanno cercando di adeguarsi al cambiamento acquisendo società digitali per raggiungere un pubblico giovane. La Sfida principale rimane la monetizzazione delle notizie online, poiché i ricavi pubblicitari online non riescono ancora a compensare la perdita di quelli tradizionali.</p>
<p>È emersa la necessità per i principali gruppi editoriali italiani di ristrutturare le loro redazioni, trasferendo alcune testate giornalistiche a editori più piccoli.</p>
<p>Ad esempio, il Gruppo Mondadori ha ceduto il suo principale quotidiano, Il Giornale, al gruppo Angelucci, mentre il Gruppo GEDI ha ceduto la rivista L&#8217;Espresso e alcuni quotidiani locali.</p>
<p>Queste mosse riflettono un nuovo focus strategico diretto al pubblico giovane e l&#8217;interesse a distribuire i contenuti sulle piattaforme social.</p>
<p>Alcuni siti web e testate giornalistiche italiane hanno una forte presenza online e sono particolarmente popolari tra il pubblico giovane, ad esempio, il sito Fanpage e Il Post raggiungono una percentuale significativa di pubblico giovane</p>
<p>Nel settore della pubblicità online, resta il predominio di piattaforme come Google e Facebook/Meta. Ciò comporta una preoccupante riduzione dei ricavi pubblicitari per gli editori e una necessità di trovare nuovi modelli di finanziamento per le attività digitali. Buona parte degli editori italiani hanno introdotto sottoscrizioni a pagamento per aumentare i ricavi dei loro siti e cercare di bilanciare la diminuzione delle entrate pubblicitarie.</p>
<p>Per quando riguarda la fiducia per le diverse testate giornalistiche dal report emergono i seguenti dati:</p>
<p>l&#8217;Agenzia Ansa è stata considerata quella più affidabile, ottenendo il 78% di fiducia e solo il 7% di non affidabilità, al secondo posto si colloca Sky TG24, con il 71% di intervistati che la ritengono affidabile e solo il 9% che la considera inaffidabile, al terzo posto si trova il Sole 24 Ore, con il 69% di fiducia e il 10% di non affidabilità.</p>
<p>È interessante notare che la fiducia complessiva nel pubblico verso le testate giornalistiche è cresciuta rispetto all&#8217;anno precedente. Nel 2022, l&#8217;Agenzia Ansa aveva ricevuto il 73% di fiducia, mentre Sky TG24 e il Sole 24 Ore avevano ottenuto rispettivamente il 65%. Questi numeri evidenziano una tendenza positiva nella percezione di affidabilità dei brand.</p>
<p>Nella classifica, al quarto posto si trova il Corriere della Sera, seguito da Tg La7, giornali locali e regionali, Rainews, La Repubblica, La Stampa, il Fatto Quotidiano, Mediaset News, Porta a Porta, il Giornale e agli ultimi posti Fanpage e Libero.</p>
<p>La &#8220;reach&#8221; complessiva delle testate sia offline che online resta stabile rispetto all&#8217;anno precedente. I siti con la reach più ampia includono quelli dei broadcaster televisivi come TgCom e Sky TG24, la Rai, l&#8217;Ansa e i principali quotidiani nazionali. Nel 2023, Fanpage ha guadagnato la seconda posizione in questa categoria, mentre TgCom si è posizionato al primo posto.</p>
<p>Il rapporto evidenzia come, da quando il Reuters ha avviato il tracciamento delle fonti di informazione, i social abbiano costantemente sostituito i siti Web di notizie come fonte primaria per il pubblico più giovane in generale, con il 39% dei nativi sociali (18-24 anni) in 12 mercati che ora utilizzano i social media come loro principale fonte di notizie.</p>
<p>Inoltre, sempre per i nativi digitali vi è un forte spostamento da Facebook verso le piattaforme “visive” come Instagram, TikTok e Youtube, dove l&#8217;uso di TikTok per le notizie è quintuplicato tra i 18 e i 24 anni in tutti i mercati in soli tre anni, dal 3% nel 2020 al 15% nel 2022.</p>
<p></p>								</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Conclusioni</h2>				</div>
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									<p></p>
<p>In sintesi, Il Digital News Report mette in evidenza una serie di sfide significative per l&#8217;editoria digitale. La fiducia ridotta, i cambiamenti nelle abitudini dei lettori e l&#8217;incertezza nella distinzione tra notizie reali e false richiedono una riflessione approfondita da parte delle aziende editoriali per adattarsi a questa nuova realtà. È necessario rafforzare la fiducia del pubblico, offrire contenuti di qualità e promuovere l&#8217;alfabetizzazione mediatica per garantire un futuro sostenibile per l&#8217;editoria digitale.</p>
<p></p>								</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Il Digital News Report in 2 minuti</h2>				</div>
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		<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img decoding="async" src="https://www.mstudies.it/wp-content/uploads/2023/06/1677584822668.jpg" width="100"  height="100" alt="Alessia Bullone" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.mstudies.it/author/alessia-bullone/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Alessia Bullone</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Laurenda in culture digitali e della comunicazione, interessata alla cultura digitale e alle nuove prospettive e paradigmi che essa propone, collabora con Media Studies, in relazione alle sue competenze, nell&#8217;analisi e scrittura di testi, ricerche ed organizzazione di eventi riguardanti AI e giornalismo.</p>
<p>Nell&#8217;agenzia di comunicazione Interskills si occupa di analisi dei fabbisogni, Web design, content creation, UX e SEO.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div><div class="saboxplugin-socials "><a title="Linkedin" target="_blank" href="https://www.linkedin.com/in/alessia-bullone-032944225/" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-linkedin" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 448 512"><path fill="currentColor" d="M100.3 480H7.4V180.9h92.9V480zM53.8 140.1C24.1 140.1 0 115.5 0 85.8 0 56.1 24.1 32 53.8 32c29.7 0 53.8 24.1 53.8 53.8 0 29.7-24.1 54.3-53.8 54.3zM448 480h-92.7V334.4c0-34.7-.7-79.2-48.3-79.2-48.3 0-55.7 37.7-55.7 76.7V480h-92.8V180.9h89.1v40.8h1.3c12.4-23.5 42.7-48.3 87.9-48.3 94 0 111.3 61.9 111.3 142.3V480z"></path></svg></span></a><a title="Facebook" target="_blank" href="https://www.facebook.com/alessia.bullone/" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-facebook" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 264 512"><path fill="currentColor" d="M76.7 512V283H0v-91h76.7v-71.7C76.7 42.4 124.3 0 193.8 0c33.3 0 61.9 2.5 70.2 3.6V85h-48.2c-37.8 0-45.1 18-45.1 44.3V192H256l-11.7 91h-73.6v229"></path></svg></span></a><a title="Instagram" target="_blank" href="https://www.instagram.com/alessiabullone/" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-instagram" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 448 512"><path fill="currentColor" d="M224.1 141c-63.6 0-114.9 51.3-114.9 114.9s51.3 114.9 114.9 114.9S339 319.5 339 255.9 287.7 141 224.1 141zm0 189.6c-41.1 0-74.7-33.5-74.7-74.7s33.5-74.7 74.7-74.7 74.7 33.5 74.7 74.7-33.6 74.7-74.7 74.7zm146.4-194.3c0 14.9-12 26.8-26.8 26.8-14.9 0-26.8-12-26.8-26.8s12-26.8 26.8-26.8 26.8 12 26.8 26.8zm76.1 27.2c-1.7-35.9-9.9-67.7-36.2-93.9-26.2-26.2-58-34.4-93.9-36.2-37-2.1-147.9-2.1-184.9 0-35.8 1.7-67.6 9.9-93.9 36.1s-34.4 58-36.2 93.9c-2.1 37-2.1 147.9 0 184.9 1.7 35.9 9.9 67.7 36.2 93.9s58 34.4 93.9 36.2c37 2.1 147.9 2.1 184.9 0 35.9-1.7 67.7-9.9 93.9-36.2 26.2-26.2 34.4-58 36.2-93.9 2.1-37 2.1-147.8 0-184.8zM398.8 388c-7.8 19.6-22.9 34.7-42.6 42.6-29.5 11.7-99.5 9-132.1 9s-102.7 2.6-132.1-9c-19.6-7.8-34.7-22.9-42.6-42.6-11.7-29.5-9-99.5-9-132.1s-2.6-102.7 9-132.1c7.8-19.6 22.9-34.7 42.6-42.6 29.5-11.7 99.5-9 132.1-9s102.7-2.6 132.1 9c19.6 7.8 34.7 22.9 42.6 42.6 11.7 29.5 9 99.5 9 132.1s2.7 102.7-9 132.1z"></path></svg></span></a></div></div></div><p>&lt;p&gt;The post <a rel="nofollow" href="https://www.mstudies.it/2023/06/27/nuove-sfide-per-leditoria-digitale-il-digital-news-report-2023/">Nuove sfide per l’editoria digitale: Il Digital News Report 2023</a> first appeared on <a rel="nofollow" href="https://www.mstudies.it">Media Studies - Insieme per capire</a>.&lt;/p&gt;</p>
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		<title>Nuove sfide per l’editoria digitale: Il Digital News Report 2023</title>
		<link>https://www.mstudies.it/2023/06/21/stanchezza-e-minor-fiducia-nellinformazione-il-digital-news-report-2022-copy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessia Bullone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jun 2023 07:08:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[direct]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.mstudies.it/wp-content/uploads/2023/06/dnr-1-scaled-e1687333257157-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Copertina Digital News Report 2023" decoding="async" />Giunge alla dodicesima edizione Il Digital News Report del Reuters Institute for the Study of Journalism che, come ogni anno, offre un'analisi approfondita dello stato dell'informazione nel mondo digitale.<br />
Basato su un'indagine online condotta su 93.000 individui provenienti da 46 Paesi, il rapporto rivela interessanti tendenze riguardanti la fiducia nelle notizie, i cambiamenti nei consumi e il ruolo dei social media come fonte d'informazione.</p>
<p>&lt;p&gt;The post <a rel="nofollow" href="https://www.mstudies.it/2023/06/21/stanchezza-e-minor-fiducia-nellinformazione-il-digital-news-report-2022-copy/">Nuove sfide per l’editoria digitale: Il Digital News Report 2023</a> first appeared on <a rel="nofollow" href="https://www.mstudies.it">Media Studies - Insieme per capire</a>.&lt;/p&gt;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.mstudies.it/wp-content/uploads/2023/06/dnr-1-scaled-e1687333257157-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Copertina Digital News Report 2023" decoding="async" />		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="3803" class="elementor elementor-3803">
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									<p></p>
<p>Giunge alla dodicesima edizione <a href="https://reutersinstitute.politics.ox.ac.uk/digital-news-report/2023" rel="nofollow noopener" target="_blank">Il Digital News Report</a> del Reuters Institute for the Study of Journalism che, come ogni anno, offre un&#8217;analisi approfondita dello stato dell&#8217;informazione nel mondo digitale.</p>
<p>Basato su un&#8217;indagine online condotta su 93.000 individui provenienti da 46 Paesi, il rapporto rivela interessanti tendenze riguardanti la fiducia nelle notizie, i cambiamenti nei consumi e il ruolo dei social media come fonte d&#8217;informazione.</p>
<p></p>								</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">La fiducia dei lettori e gli investimenti economici</h2>				</div>
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									<p></p>
<p>Secondo il Report, la fiducia nelle notizie digitali è in calo, con solo il 40% delle persone che dichiara di avere fiducia nelle informazioni ricevute, rispetto al 42% dell&#8217;anno precedente. Questo dato indica una diminuzione significativa dell&#8217;affidabilità delle fonti di notizie online.</p>
<p>È emerso dall’indagine, che i lettori stanno cambiando le proprie abitudini per il reperimento di informazioni e notizie a causa di fattori di rilevanza globale come l’aumento del costo della vita, la guerra in Europa ed il cambiamento climatico. Infatti, è stato stimato che solo il 17% degli iscritti alle notizie online è disposto a pagare per accedere alle informazioni, mentre il 39% ha cancellato o rinegoziato le proprie sottoscrizioni.</p>
<p>È significativa la differenza tra i paesi in termini di pagamento per abbonamenti a siti d’informazione, i paesi del nord Europa come la Norvegia registra la percentuale più alta di utenti disposti a pagare (39%), seguita dalla Svezia (33%), mentre Stati Uniti, Germania, Francia, Regno Unito e Italia si collocano a un livello molto inferiore, con percentuali che variano dall&#8217;11% al 21%.</p>
<p>Un ulteriore punto che il report mette in evidenza è l&#8217;incertezza diffusa tra gli utenti nel riconoscere le “fake news”. Il 56% degli intervistati, infatti, dichiara di essere preoccupato perché non riesce a distinguere tra fonti di informazione affidabili e fonti di disinformazione.</p>
<p>Questi dati analizzati dalla ricerca sottolineano la necessità di un&#8217;azione tempestiva da parte delle aziende editoriali sia per riconquistare la fiducia dei lettori, sia per le sfide economiche che devono affrontare nel monetizzare i propri contenuti garantendo un flusso costante di entrate e il bisogno di introdurre nuovi strumenti per contrastare la diffusione della disinformazione.</p>
<p>Ulteriori indicazioni fanno emergere un aumento del disinteresse per le notizie, in particolare tra i giovani. Tale tendenza, è stata rilevata in Paesi come Spagna, Regno Unito e Francia, con cali significativi di interesse rispetto agli anni precedenti, principalmente a causa della ripetitività o dell&#8217;eccessiva carica emotiva delle stesse notizie.</p>
<p></p>								</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">La fruizione di notizie sui social media</h2>				</div>
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									<p></p>
<p>Social media e podcast sono tra i principali mezzi di diffusione, con una significativa differenza tra le fasce di età: i giovani sono più inclini a utilizzare i social media come fonte di informazione, mentre le persone oltre i 35 anni tendono ad utilizzare gli strumenti tradizionali e a mantenere inalterate nel tempo le proprie modalità di fruizione.</p>
<p>I giornalisti che spesso conducono conversazioni sulle notizie su Twitter e Facebook faticano ad attirare l&#8217;attenzione su piattaforme più recenti come Instagram, Snapchat e TikTok, dove personalità, influencer e persone comuni sono spesso più importanti ed hanno maggior rilievo.</p>
<p>Nel report però viene evidenziaato che Facebook sta perdendo progressivamente rilevanza come fonte di informazioni e come principale veicolo di traffico verso i siti web: solo il 28% delle persone intervistate afferma di aver ottenuto accesso alle notizie tramite questa piattaforma, rispetto al 42% nel 2016.</p>
<p>TikTok invece sta guadagnando terreno tra i giovani ed è il social network con la crescita più rapida: viene utilizzato dal 44% dei giovani tra i 18 e i 24 anni in generale, mentre il 20% lo utilizza per informarsi. L’ascesa del social cinese dipende dell’importanza che i contenuti video stanno assumendo sempre di più nella diffusione delle informazioni.</p>
<p>Nonostante il consumo di contenuti in formato video sia in aumento, il report sottolinea che leggere le notizie, piuttosto che guardarle o ascoltarle, risulta essere ancora la modalità preferita  dalle persone  per la velocità e il controllo nell&#8217;accesso alle informazioni.</p>
<p>A livello globale, la fiducia nei mezzi di informazione sta diminuendo e l&#8217;utilizzo degli algoritmi per selezionare le notizie solleva grosse preoccupazioni.</p>
<p></p>								</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Lo scetticismo verso gli algoritmi </h2>				</div>
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									<p></p>
<p>L’utilizzo degli algoritmi per la selezione delle notizie risulta essere uno dei punti salienti riscontrati dal Digital News Report, in quanto la sequenza dei contenuti personalizzati di TikTok ha focalizzato nuovamente l&#8217;attenzione sul modo in cui tali algoritmi possono influenzare le nostre scelte multimediali.</p>
<p>Tuttavia, questa personalizzazione della lettura operata dalle macchine genera un’insoddisfazione sulla selezione dei contenuti e infatti in tutti i paesi solo il 19% concorda che avere contenuti selezionati automaticamente sulla base di ciò che hanno consumato in passato sia un buon modo per ottenere notizie, con il 42% in disaccordo.</p>
<p>I giornalisti paradossalmente hanno una visione migliore della selezione automatica basata sui consumi passati, ma solo tre su dieci (30%) sono concordi sul fatto che sia un buon modo per ottenere notizie.</p>
<p>L&#8217;apparente scetticismo che circonda la selezione algoritmica però potrebbe offrire un certo grado di conforto, poiché suggerisce che le persone interpretano ciò che vedono sulle piattaforme con cautela.</p>
<p>L’insoddisfazione peraltro riguarda anche la selezione operata dai giornalisti e, sulla base delle risposte analizzate dai campioni si riscontra per questa un certo scetticismo. In alcuni paesi, infatti, è emersa la prospettiva che la valutazione automatica del comportamento passato dei soggetti porti a risultati migliori rispetto al giudizio ponderato di editori e giornalisti.</p>
<p>Ciò suggerisce che gli editori dovrebbero impegnarsi per far comprendere al pubblico il valore che aggiungono come esperti nella selezione delle notizie</p>
<p>È evidente che, sia la selezione algoritmica delle notizie che quella editoriale, sono ancora lontane dal poter essere considerati modelli completi, ma proprio in un&#8217;era in cui le informazioni sono abbondanti e complesse, la selezione delle notizie è fondamentale per mantenere un dibattito acceso e una società ben informata.</p>
<p></p>								</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Le prospettive in Italia</h2>				</div>
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									<p></p>
<p>Il Digital News Report presenta un’analisi dettagliata anche dei singoli stati, la parte dedicata all’Italia è stata curata dal Dott. Alessio Cornia, il quale ha analizzato Il sistema dei media italiani e la reltiva crisi dell’editoria.</p>
<p>Si evidenzia che a causa dell&#8217;impatto della rivoluzione digitale gli editori stanno cercando di adeguarsi al cambiamento acquisendo società digitali per raggiungere un pubblico giovane. La Sfida principale rimane la monetizzazione delle notizie online, poiché i ricavi pubblicitari online non riescono ancora a compensare la perdita di quelli tradizionali.</p>
<p>È emersa la necessità per i principali gruppi editoriali italiani di ristrutturare le loro redazioni, trasferendo alcune testate giornalistiche a editori più piccoli.</p>
<p>Ad esempio, il Gruppo Mondadori ha ceduto il suo principale quotidiano, Il Giornale, al gruppo Angelucci, mentre il Gruppo GEDI ha ceduto la rivista L&#8217;Espresso e alcuni quotidiani locali.</p>
<p>Queste mosse riflettono un nuovo focus strategico diretto al pubblico giovane e l&#8217;interesse a distribuire i contenuti sulle piattaforme social.</p>
<p>Alcuni siti web e testate giornalistiche italiane hanno una forte presenza online e sono particolarmente popolari tra il pubblico giovane, ad esempio, il sito Fanpage e Il Post raggiungono una percentuale significativa di pubblico giovane</p>
<p>Nel settore della pubblicità online, resta il predominio di piattaforme come Google e Facebook/Meta. Ciò comporta una preoccupante riduzione dei ricavi pubblicitari per gli editori e una necessità di trovare nuovi modelli di finanziamento per le attività digitali. Buona parte degli editori italiani hanno introdotto sottoscrizioni a pagamento per aumentare i ricavi dei loro siti e cercare di bilanciare la diminuzione delle entrate pubblicitarie.</p>
<p>Per quando riguarda la fiducia per le diverse testate giornalistiche dal report emergono i seguenti dati:</p>
<p>l&#8217;Agenzia Ansa è stata considerata quella più affidabile, ottenendo il 78% di fiducia e solo il 7% di non affidabilità, al secondo posto si colloca Sky TG24, con il 71% di intervistati che la ritengono affidabile e solo il 9% che la considera inaffidabile, al terzo posto si trova il Sole 24 Ore, con il 69% di fiducia e il 10% di non affidabilità.</p>
<p>È interessante notare che la fiducia complessiva nel pubblico verso le testate giornalistiche è cresciuta rispetto all&#8217;anno precedente. Nel 2022, l&#8217;Agenzia Ansa aveva ricevuto il 73% di fiducia, mentre Sky TG24 e il Sole 24 Ore avevano ottenuto rispettivamente il 65%. Questi numeri evidenziano una tendenza positiva nella percezione di affidabilità dei brand.</p>
<p>Nella classifica, al quarto posto si trova il Corriere della Sera, seguito da Tg La7, giornali locali e regionali, Rainews, La Repubblica, La Stampa, il Fatto Quotidiano, Mediaset News, Porta a Porta, il Giornale e agli ultimi posti Fanpage e Libero.</p>
<p>La &#8220;reach&#8221; complessiva delle testate sia offline che online resta stabile rispetto all&#8217;anno precedente. I siti con la reach più ampia includono quelli dei broadcaster televisivi come TgCom e Sky TG24, la Rai, l&#8217;Ansa e i principali quotidiani nazionali. Nel 2023, Fanpage ha guadagnato la seconda posizione in questa categoria, mentre TgCom si è posizionato al primo posto.</p>
<p>Il rapporto evidenzia come, da quando il Reuters ha avviato il tracciamento delle fonti di informazione, i social abbiano costantemente sostituito i siti Web di notizie come fonte primaria per il pubblico più giovane in generale, con il 39% dei nativi sociali (18-24 anni) in 12 mercati che ora utilizzano i social media come loro principale fonte di notizie.</p>
<p>Inoltre, sempre per i nativi digitali vi è un forte spostamento da Facebook verso le piattaforme “visive” come Instagram, TikTok e Youtube, dove l&#8217;uso di TikTok per le notizie è quintuplicato tra i 18 e i 24 anni in tutti i mercati in soli tre anni, dal 3% nel 2020 al 15% nel 2022.</p>
<p></p>								</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Conclusioni</h2>				</div>
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									<p></p>
<p>In sintesi, Il Digital News Report mette in evidenza una serie di sfide significative per l&#8217;editoria digitale. La fiducia ridotta, i cambiamenti nelle abitudini dei lettori e l&#8217;incertezza nella distinzione tra notizie reali e false richiedono una riflessione approfondita da parte delle aziende editoriali per adattarsi a questa nuova realtà. È necessario rafforzare la fiducia del pubblico, offrire contenuti di qualità e promuovere l&#8217;alfabetizzazione mediatica per garantire un futuro sostenibile per l&#8217;editoria digitale.</p>
<p></p>								</div>
				</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Il Digital News Report in 2 minuti</h2>				</div>
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		<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img decoding="async" src="https://www.mstudies.it/wp-content/uploads/2023/06/1677584822668.jpg" width="100"  height="100" alt="Alessia Bullone" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.mstudies.it/author/alessia-bullone/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Alessia Bullone</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Laurenda in culture digitali e della comunicazione, interessata alla cultura digitale e alle nuove prospettive e paradigmi che essa propone, collabora con Media Studies, in relazione alle sue competenze, nell&#8217;analisi e scrittura di testi, ricerche ed organizzazione di eventi riguardanti AI e giornalismo.</p>
<p>Nell&#8217;agenzia di comunicazione Interskills si occupa di analisi dei fabbisogni, Web design, content creation, UX e SEO.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div><div class="saboxplugin-socials "><a title="Linkedin" target="_blank" href="https://www.linkedin.com/in/alessia-bullone-032944225/" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-linkedin" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 448 512"><path fill="currentColor" d="M100.3 480H7.4V180.9h92.9V480zM53.8 140.1C24.1 140.1 0 115.5 0 85.8 0 56.1 24.1 32 53.8 32c29.7 0 53.8 24.1 53.8 53.8 0 29.7-24.1 54.3-53.8 54.3zM448 480h-92.7V334.4c0-34.7-.7-79.2-48.3-79.2-48.3 0-55.7 37.7-55.7 76.7V480h-92.8V180.9h89.1v40.8h1.3c12.4-23.5 42.7-48.3 87.9-48.3 94 0 111.3 61.9 111.3 142.3V480z"></path></svg></span></a><a title="Facebook" target="_blank" href="https://www.facebook.com/alessia.bullone/" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-facebook" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 264 512"><path fill="currentColor" d="M76.7 512V283H0v-91h76.7v-71.7C76.7 42.4 124.3 0 193.8 0c33.3 0 61.9 2.5 70.2 3.6V85h-48.2c-37.8 0-45.1 18-45.1 44.3V192H256l-11.7 91h-73.6v229"></path></svg></span></a><a title="Instagram" target="_blank" href="https://www.instagram.com/alessiabullone/" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-instagram" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 448 512"><path fill="currentColor" d="M224.1 141c-63.6 0-114.9 51.3-114.9 114.9s51.3 114.9 114.9 114.9S339 319.5 339 255.9 287.7 141 224.1 141zm0 189.6c-41.1 0-74.7-33.5-74.7-74.7s33.5-74.7 74.7-74.7 74.7 33.5 74.7 74.7-33.6 74.7-74.7 74.7zm146.4-194.3c0 14.9-12 26.8-26.8 26.8-14.9 0-26.8-12-26.8-26.8s12-26.8 26.8-26.8 26.8 12 26.8 26.8zm76.1 27.2c-1.7-35.9-9.9-67.7-36.2-93.9-26.2-26.2-58-34.4-93.9-36.2-37-2.1-147.9-2.1-184.9 0-35.8 1.7-67.6 9.9-93.9 36.1s-34.4 58-36.2 93.9c-2.1 37-2.1 147.9 0 184.9 1.7 35.9 9.9 67.7 36.2 93.9s58 34.4 93.9 36.2c37 2.1 147.9 2.1 184.9 0 35.9-1.7 67.7-9.9 93.9-36.2 26.2-26.2 34.4-58 36.2-93.9 2.1-37 2.1-147.8 0-184.8zM398.8 388c-7.8 19.6-22.9 34.7-42.6 42.6-29.5 11.7-99.5 9-132.1 9s-102.7 2.6-132.1-9c-19.6-7.8-34.7-22.9-42.6-42.6-11.7-29.5-9-99.5-9-132.1s-2.6-102.7 9-132.1c7.8-19.6 22.9-34.7 42.6-42.6 29.5-11.7 99.5-9 132.1-9s102.7-2.6 132.1 9c19.6 7.8 34.7 22.9 42.6 42.6 11.7 29.5 9 99.5 9 132.1s2.7 102.7-9 132.1z"></path></svg></span></a></div></div></div><p>&lt;p&gt;The post <a rel="nofollow" href="https://www.mstudies.it/2023/06/21/stanchezza-e-minor-fiducia-nellinformazione-il-digital-news-report-2022-copy/">Nuove sfide per l’editoria digitale: Il Digital News Report 2023</a> first appeared on <a rel="nofollow" href="https://www.mstudies.it">Media Studies - Insieme per capire</a>.&lt;/p&gt;</p>
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		<title>Innovazione e responsabilità: l&#8217;Intelligenza Artificiale nel giornalismo di domani</title>
		<link>https://www.mstudies.it/2023/05/30/innovazione-e-responsabilita-lintelligenza-artificiale-nel-giornalismo-di-domani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessia Bullone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 May 2023 10:34:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.mstudies.it/wp-content/uploads/2023/05/il-futuro-del-giornalismo-copertina-e1685956554273-150x150.webp" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Immagine copertina evento &quot;Il futuro del giornalismo&quot;" decoding="async" />L’evoluzione dell’informazione, i cambiamenti del giornalismo e l’avvento delle nuove tecnologie come l’Intelligenza Artificiale, sono solo alcune delle tematiche discusse nella conferenza intitolata “Il futuro del giornalismo. Digitale. Artificiale?” tenutasi presso l’Istituto Francese di Napoli, lo scorso 5 maggio. L’evento è stato organizzato dall’associazione non profit Media Studies, che da sempre mira alla diffusione della&#8230;&#160;<a href="https://www.mstudies.it/2023/05/30/innovazione-e-responsabilita-lintelligenza-artificiale-nel-giornalismo-di-domani/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Innovazione e responsabilità: l&#8217;Intelligenza Artificiale nel giornalismo di domani</span></a></p>
<p>&lt;p&gt;The post <a rel="nofollow" href="https://www.mstudies.it/2023/05/30/innovazione-e-responsabilita-lintelligenza-artificiale-nel-giornalismo-di-domani/">Innovazione e responsabilità: l&#8217;Intelligenza Artificiale nel giornalismo di domani</a> first appeared on <a rel="nofollow" href="https://www.mstudies.it">Media Studies - Insieme per capire</a>.&lt;/p&gt;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.mstudies.it/wp-content/uploads/2023/05/il-futuro-del-giornalismo-copertina-e1685956554273-150x150.webp" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Immagine copertina evento &quot;Il futuro del giornalismo&quot;" decoding="async" />		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="3705" class="elementor elementor-3705">
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									<p>L’evoluzione dell’informazione, i cambiamenti del giornalismo e l’avvento delle nuove tecnologie come l’Intelligenza Artificiale, sono solo alcune delle tematiche discusse nella conferenza intitolata “Il futuro del giornalismo. Digitale. Artificiale?” tenutasi presso l’Istituto Francese di Napoli, lo scorso 5 maggio.</p><p>L’evento è stato organizzato dall’associazione non profit Media Studies, che da sempre mira alla diffusione della cultura digitale e di una ampia e corretta alfabetizzazione sulle tematiche connesse e sull’uso consapevole dei nuovi media, in collaborazione con l’Istituto Francese di Napoli, il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, l’Ordine degli Ingegneri di Napoli. Patrocinato dal Comune di Napoli, dalla Città Metropolitana di Napoli, dalla Regione Campania.</p><p>Con questa iniziativa Media Studies ha voluto evidenziare quanto sia dirompente l’impatto dei nuovi strumenti sulla vita di tutti ed in particolar modo nel mondo del giornalismo, il bisogno di affrontare queste tematiche risulta necessario perché, come ha affermato dal presidente di Media Studies Antonio Rossano: «siamo del tutto impreparati giuridicamente, tecnicamente ed eticamente ad affrontare questa rivoluzione».</p><p>Sono stati invitati alla partecipazione esperti di ogni campo in un confronto interdisciplinare che ha permesso di far emergere vari punti di vista sull’argomento.</p><p>I saluti istituzionali di <strong>Lise Moutoumalaya</strong> Console generale di Francia, <strong>Raffaele Savonardo</strong> Direttore Osservatorio Giovani, <strong>Gennaro Annunziata</strong> Presidente Ordine Ingegneri Napoli, hanno preceduto l’inizio della conferenza.</p><p>Ad aprire L’evento è stato chiamato un trio di archi costituito dagli allievi del liceo musicale “Boccioni Palizzi” che hanno eseguito un brano di musica barocca diretti dall’insegnate, <strong>Chiara Mallozzi</strong>. L’insegnate è Intervenuta al termine dell’esibizione e con l’espressione “Barocca non proprio” ha rivelato agli spettatori che quel brano era stato creato da un programma di Intelligenza Artificiale e trascritto dal suo collega <strong>Alessandro Siniscalco,</strong> un atto provocatorio che ha stupito i partecipanti e che ha permesso di entrare sin da subito nel vivo del dibattito.</p><p>Sono intervenuti <strong>Carlo Bartoli, </strong>presidente del Consiglio Nazionale dell&#8217;Ordine dei Giornalisti, <strong>Elisa Giomi</strong>, commissaria AGCOM, <strong>Peter Gomez</strong>, direttore del “Ilfattoquotidiano.It, <strong>Giorgio Ventre,</strong> direttore Apple Academy e <strong>Guido Scorza</strong>, membro del Collegio Garante Privacy e <strong>Antonio Rossano</strong>, presidente Associazione Media Studies.</p><p>Ha aperto la discussione l’avvocato Guido Scorza che ha commentato le vicende riguardanti il blocco di ChatGPT in Italia. Scorza ha affermato: «Siamo intervenuti tempestivamente, perché abbiamo riscontrato che le fonti di ChatGPT erano piuttosto opache e soprattutto che non erano state rispettate le regole sul trattamento dei dati personali, infatti il software si serve di un algoritmo che non riconosce la differenza fra dati personali e dati generali».</p><p>In seguito, Peter Gomez con il suo intervento ha spostato il focus sull’utilizzo dell’IA nel mondo del giornalismo, evidenziando quanto questi strumenti possano in realtà aiutare i giornalisti per liberarsi di quel lavoro noioso e routinario di compilazione e trascrizione, ma non ha nascosto che effettivamente, l’avvento di queste nuove tecnologie così veloci e precise possa provocare una diminuzione di organico e questioni sindacali di vario tipo. La figura del giornalista però non può essere sostituita dalla macchina perché, come ha precisato il Direttore, «non bisogna dimenticare la differenza sostanziale tra informazione che può essere fornita da tutti e giornalismo che con il metodo dell’inchiesta scova e dà notizie che nessuno sa».</p><p>Giorgio Ventre, invece ritornando alla questione introdotta da Scorza, ha affermato che «l’algoritmo di ChatGPT è approssimativo» ed ha sottolineato l’importanza dell’intervento del Garante perché in Italia le istituzioni tendono a non affrontare tale problematica. Ha poi affermato Ventre «il Garante ha dimostrato l’interesse delle istituzioni con cognizione di causa».</p><p>Anche il presidente dell’Ordine Bartoli ha espresso piena approvazione per l’intervento del Garante, sottolineando l’approssimazione che c’è nella selezione delle informazioni di questi strumenti, che possono portare alla diffusione di notizie errate. </p><p>L’ultimo intervento è stato affidato alla sociologa Elisa Giomi che ha affermato che «l’azione del garante ha stimolato anche in Italia un dibattito già vivace in tutto il mondo». Ha poi formulato in un quadro generale spiegando le tendenze della società nei confronti dell’IA ed ha sottolineato l’errore che si commette di porre tali sistemi in confronto con l’intelligenza umana innescando un timore costante verso le innovazioni e le nuove tecnologie.<br />Un approccio più adeguato sarebbe di considerare l’IA non come sostitutiva, ma come un “corredo dell’umano” perché «l’intelligenza è una».</p>								</div>
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									<p style="text-align: center;"><strong>Chiara Mallozzi &#8211; Alessandro Siniscalco</strong><br />Introduzione musicale degli allievi del liceo Palizzi. Brano composto dall&#8217;intelligenza artificiale </p>								</div>
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									<p style="text-align: center;"><strong>Guido Scorza </strong><br />Membro del collegio del Garante della Privacy</p>								</div>
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									<p style="text-align: center;"><strong>Elisa Giomi</strong><br />Commissaria AGCOM</p>								</div>
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									<p style="text-align: center;"><strong>Giorgio Ventre  &#8211; secondo intervento</strong><br /> Direttore Apple Accademy</p>								</div>
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									<p style="text-align: center;"><strong>Corlo Bartoli &#8211; secondo intervento</strong><br />Presidente Ordine Nazionale dei Giornalisti</p>								</div>
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									<p style="text-align: center;"><strong>Elisa Giomi  &#8211; secondo intervento</strong><br />Commissaria AGCOM</p>								</div>
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									<p style="text-align: center;"><strong>Antonio Rossano &#8211; secondo intervento</strong><br />Presidente Media Studies</p>								</div>
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		<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img decoding="async" src="https://www.mstudies.it/wp-content/uploads/2023/06/1677584822668.jpg" width="100"  height="100" alt="Alessia Bullone" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.mstudies.it/author/alessia-bullone/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Alessia Bullone</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Laurenda in culture digitali e della comunicazione, interessata alla cultura digitale e alle nuove prospettive e paradigmi che essa propone, collabora con Media Studies, in relazione alle sue competenze, nell&#8217;analisi e scrittura di testi, ricerche ed organizzazione di eventi riguardanti AI e giornalismo.</p>
<p>Nell&#8217;agenzia di comunicazione Interskills si occupa di analisi dei fabbisogni, Web design, content creation, UX e SEO.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div><div class="saboxplugin-socials "><a title="Linkedin" target="_blank" href="https://www.linkedin.com/in/alessia-bullone-032944225/" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-linkedin" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 448 512"><path fill="currentColor" d="M100.3 480H7.4V180.9h92.9V480zM53.8 140.1C24.1 140.1 0 115.5 0 85.8 0 56.1 24.1 32 53.8 32c29.7 0 53.8 24.1 53.8 53.8 0 29.7-24.1 54.3-53.8 54.3zM448 480h-92.7V334.4c0-34.7-.7-79.2-48.3-79.2-48.3 0-55.7 37.7-55.7 76.7V480h-92.8V180.9h89.1v40.8h1.3c12.4-23.5 42.7-48.3 87.9-48.3 94 0 111.3 61.9 111.3 142.3V480z"></path></svg></span></a><a title="Facebook" target="_blank" href="https://www.facebook.com/alessia.bullone/" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-facebook" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 264 512"><path fill="currentColor" d="M76.7 512V283H0v-91h76.7v-71.7C76.7 42.4 124.3 0 193.8 0c33.3 0 61.9 2.5 70.2 3.6V85h-48.2c-37.8 0-45.1 18-45.1 44.3V192H256l-11.7 91h-73.6v229"></path></svg></span></a><a title="Instagram" target="_blank" href="https://www.instagram.com/alessiabullone/" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-instagram" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 448 512"><path fill="currentColor" d="M224.1 141c-63.6 0-114.9 51.3-114.9 114.9s51.3 114.9 114.9 114.9S339 319.5 339 255.9 287.7 141 224.1 141zm0 189.6c-41.1 0-74.7-33.5-74.7-74.7s33.5-74.7 74.7-74.7 74.7 33.5 74.7 74.7-33.6 74.7-74.7 74.7zm146.4-194.3c0 14.9-12 26.8-26.8 26.8-14.9 0-26.8-12-26.8-26.8s12-26.8 26.8-26.8 26.8 12 26.8 26.8zm76.1 27.2c-1.7-35.9-9.9-67.7-36.2-93.9-26.2-26.2-58-34.4-93.9-36.2-37-2.1-147.9-2.1-184.9 0-35.8 1.7-67.6 9.9-93.9 36.1s-34.4 58-36.2 93.9c-2.1 37-2.1 147.9 0 184.9 1.7 35.9 9.9 67.7 36.2 93.9s58 34.4 93.9 36.2c37 2.1 147.9 2.1 184.9 0 35.9-1.7 67.7-9.9 93.9-36.2 26.2-26.2 34.4-58 36.2-93.9 2.1-37 2.1-147.8 0-184.8zM398.8 388c-7.8 19.6-22.9 34.7-42.6 42.6-29.5 11.7-99.5 9-132.1 9s-102.7 2.6-132.1-9c-19.6-7.8-34.7-22.9-42.6-42.6-11.7-29.5-9-99.5-9-132.1s-2.6-102.7 9-132.1c7.8-19.6 22.9-34.7 42.6-42.6 29.5-11.7 99.5-9 132.1-9s102.7-2.6 132.1 9c19.6 7.8 34.7 22.9 42.6 42.6 11.7 29.5 9 99.5 9 132.1s2.7 102.7-9 132.1z"></path></svg></span></a></div></div></div><p>&lt;p&gt;The post <a rel="nofollow" href="https://www.mstudies.it/2023/05/30/innovazione-e-responsabilita-lintelligenza-artificiale-nel-giornalismo-di-domani/">Innovazione e responsabilità: l&#8217;Intelligenza Artificiale nel giornalismo di domani</a> first appeared on <a rel="nofollow" href="https://www.mstudies.it">Media Studies - Insieme per capire</a>.&lt;/p&gt;</p>
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		<title>Tendenze e nuovi scenari per il giornalismo &#8211; Convegno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Bullone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Apr 2023 10:39:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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		<category><![CDATA[Media, piattaforme, comunicazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.mstudies.it/wp-content/uploads/2023/05/pixelcut-export-e1684401092668-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Copertina evento &quot;Tendenze e nuovi scenari per il giornalismo&quot;" decoding="async" />Dopo mesi di ricerca e lavoro, il 4 aprile 2023, è stato presentato nella sede del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei giornalisti a Roma il primo Report dell’Osservatorio sul giornalismo digitale dell’Ordine. Scopo dell’Osservatorio è quello di fornire strumenti per una professione che necessita di costante aggiornamento con l’acquisizione di nuove competenze e professionalità. Il Report,&#8230;&#160;<a href="https://www.mstudies.it/2023/04/04/tendenze-e-nuovi-scenari-per-il-giornalismo-convegno/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Tendenze e nuovi scenari per il giornalismo &#8211; Convegno</span></a></p>
<p>&lt;p&gt;The post <a rel="nofollow" href="https://www.mstudies.it/2023/04/04/tendenze-e-nuovi-scenari-per-il-giornalismo-convegno/">Tendenze e nuovi scenari per il giornalismo &#8211; Convegno</a> first appeared on <a rel="nofollow" href="https://www.mstudies.it">Media Studies - Insieme per capire</a>.&lt;/p&gt;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.mstudies.it/wp-content/uploads/2023/05/pixelcut-export-e1684401092668-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Copertina evento &quot;Tendenze e nuovi scenari per il giornalismo&quot;" decoding="async" />		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="3674" class="elementor elementor-3674">
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									<p>Dopo mesi di ricerca e lavoro, il 4 aprile 2023, è stato presentato nella sede del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei giornalisti a Roma il primo Report dell’<a href="https://www.odg.it/giornalismo-digitale-presentato-losservatorio-dellordine/50944" rel="nofollow noopener" target="_blank">Osservatorio</a> sul giornalismo digitale dell’Ordine.</p><p>Scopo dell’Osservatorio è quello di fornire strumenti per una professione che necessita di costante aggiornamento con l’acquisizione di nuove competenze e professionalità.</p><p>Il <a href="https://www.odg.it/osservatorio-sul-giornalismo-digitale" rel="nofollow noopener" target="_blank">Report</a>, patrocinato da AGCOM e Fondazione Murialdi, intitolato: “Tendenze e nuovi scenari per il giornalismo” intende rappresentare l’ambito attuale del mondo del giornalismo e dell’informazione con l’obiettivo di indicare percorsi e tendenze che a livello globale si riverberano nell’ecosistema informativo nazionale e locale.</p><p>Il coordinatore del progetto, nonché organizzatore dell’evento, <strong>Antonio Rossano</strong>, presidente di Media Studies, ha introdotto il dibattito presentando i relatori, <strong>Carlo Bartoli </strong>presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei giornalisti,<strong> Guido Scorza </strong>avvocato e membro del Collegio del Garante della Privacy,<strong> Elisa Giomi </strong>Commissaria AGCOM<strong>, Alessia Pizzi</strong>, giornalista, esperta di marketing e SEO, <strong>Lelio Simi </strong>giornalista e<strong> Davide Bennato </strong>professore di sociologia all’ Università di Catania.</p><p>Antonio Rossano, in seguito, è entrato nel merito della questione illustrando i tre aspetti fondamentali del report: il ruolo sempre più rilevante dei dati e degli algoritmi fino all’uso degli strumenti dell’Intelligenza Artificiale nelle redazioni, Il pluralismo informativo e la fiducia dei lettori in un ecosistema informativo sempre più complesso, Il valore economico dell’industria dell’informazione e le prospettive per la professione.</p><p>Carlo Bartoli ha evidenziato come il giornalismo stia evolvendo e continuerà a mutare anche in forme che oggi non riusciamo sicuramente a prevedere. «La rete offre grandi opportunità a tutti» afferma il presidente, ma non bisogna sottovalutare gli effetti distorsivi che avvengono sui social media. «Tutto quello che elaboriamo vive in un tempo indefinito e può essere fruito in contesti, situazioni e tempi diversi» proprio per questo, secondo Bartoli, il giornalista di oggi deve avere un’attenzione sempre maggiore per le fonti, il linguaggio da utilizzare e l’accuratezza della narrazione in quanto nell’era moderna, più che mai, errori potrebbero comportare gravi danni. Con l’avvento dei nuovi strumenti è quindi necessario portare i temi della rivoluzione digitale al centro dell’attenzione del giornalismo digitale, perché ancora nulla risulta scontato.</p><p>Riprendendo il discorso del presidente Bartoli, l’Avv. Guido Scorza inizia il suo intervento introducendo un argomento piuttosto spinoso in ambito giornalistico: il diritto all’oblio. Spiega quanto una notizia passata, ma indelebile sul web, possa ledere per sempre l’immagine di una persona, evidenziando come; tuttavia, non esista un conflitto tra diritti ed ogni caso vada affrontato singolarmente. Inevitabile la domanda del coordinatore Rossano sulla questione ChatGpt, visto l’acceso dibattito avvenuto in quei giorni, che vedeva protagonista proprio Scorza. L’avvocato rispondendo al quesito ha quindi esposto le sue perplessità verso il sistema di IA, ChatGpt, servizio utilizzato da 250 milioni di persone nel mondo, da lui considerato «un’aspirapolvere di dati personali a cui si racconta sin troppo». L’avvocato spiega ché c’è un algoritmo addestrato a pescare a strascico da internet, una serie di fonti ignote delle quali non si ha un’ufficialità. Noi con i nostri dati permettiamo a ChatGpt di arricchirsi e dare risposte sempre più specifiche, ma come Garante della privacy Scorza si chiede: «perché non siamo stati informati e a nessuno è stato chiesto se si volesse contribuire o no? è stato necessario bloccare il sistema per capirne di più il funzionamento ed ottenere una maggiore trasparenza in riguardo dei nostri dati personali».</p><p>La Commissaria AGCOM Elisa Giomi pone il focus sulla questione del pluralismo dei media analizzando sociologicamente gli aspetti concettuali e quelli normativi. La domanda che si pone la Giomi è «il pluralismo informativo è davvero un sistema i cui confini possono essere banalmente definiti da elementi quantitativi relativi al controllo delle infrastrutture dei media? » in realtà le concentrazioni da sole sono un indicatore povero dello stato del pluralismo informativo perché il pluralismo non dovrebbe essere considerato come pluralità degli operatori di mercato, ma come pluralità di voci rappresentate in ciascun media e anche come pluralità di tipo ideologico. Per quanto riguarda l’ambito normativo la Commissaria afferma che oggi abbiamo delle proposte legislative molto avanzate che hanno recepito questa visione, modifiche che aprono la strada a una difesa del pluralismo vero è proprio.</p><p>Nel suo secondo intervento Antonio Rossano sposta l’attenzione su uno dei temi più attuali degli ultimi tempi e centrale nel report, l’Intelligenza artificiale e l’impatto dirompente nel mondo del lavoro e nello specifico del giornalismo.</p><p>In relazione a questo tema interviene la Giornalista esperta di marketing e SEO Alessia Pizzi che risponde ad una delle domande più frequente nel mondo del giornalismo e non solo: «l’IA sta rubando il lavoro ai giornalisti? » spiega che attualmente L’IA nelle redazioni viene utilizzata principalmente per velocizzare i flussi automatizzando le operatività come trascrizione o traduzioni e per creare contenuti data-driven senza abbandonare i giornalisti tra le “scartoffie”, inoltre permette di personalizzare l’esperienza dell’utente favorendone l’affiliazione. La Pizzi è fermamente convinta che l’unico lavoro che le macchine possono togliere ai giornalisti è «quello che non voglio fare» quello compilativo e ripetitivo, e non «quello che sanno fare meglio», quello di analisi e di creazione. E poi continua: «Le macchine non scrivono articoli di qualità in autonomia, e quando ci provano sbagliano, Il prezioso contributo dei giornalisti è tuttora insostituibile».</p><p>Lelio Simi interviene spiegando in modo semplice e chiaro i dati dell’industria dell’informazione pubblicati nel report dai quali emerge la necessità di spostare la valutazione degli assetti industriali editoriali da logiche di tipo quantitativo a sistemi e metriche che siano in grado di rappresentare i contesti e le dinamiche che attengono quei dati, quindi su un piano qualitativo. Operazione sicuramente non semplice, ma necessaria. Simi ritiene che la questione principale stia nel fatto che è cambiato il prodotto al centro di questa industria, il giornale da “monoblocco” è diventato molte più “cose” e questo rende tutto estremamente complicato.</p><p>L’ultimo intervento è del sociologo Davide Bennato consulente scientifico del progetto, che ritorna sulla questione del pluralismo, evidenziando come il problema che va delineandosi non è tanto legato al pluralismo dell’informazione, ma a cosa serva un’informazione ricca e variegata quando viene percepita come essenzialmente priva di fiducia e non affidabile. Nella seconda parte del suo intervento ha illustrato la metodologia e i criteri seguiti per la realizzazione del report.</p>								</div>
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		<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img decoding="async" src="https://www.mstudies.it/wp-content/uploads/2023/06/1677584822668.jpg" width="100"  height="100" alt="Alessia Bullone" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.mstudies.it/author/alessia-bullone/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Alessia Bullone</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Laurenda in culture digitali e della comunicazione, interessata alla cultura digitale e alle nuove prospettive e paradigmi che essa propone, collabora con Media Studies, in relazione alle sue competenze, nell&#8217;analisi e scrittura di testi, ricerche ed organizzazione di eventi riguardanti AI e giornalismo.</p>
<p>Nell&#8217;agenzia di comunicazione Interskills si occupa di analisi dei fabbisogni, Web design, content creation, UX e SEO.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div><div class="saboxplugin-socials "><a title="Linkedin" target="_blank" href="https://www.linkedin.com/in/alessia-bullone-032944225/" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-linkedin" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 448 512"><path fill="currentColor" d="M100.3 480H7.4V180.9h92.9V480zM53.8 140.1C24.1 140.1 0 115.5 0 85.8 0 56.1 24.1 32 53.8 32c29.7 0 53.8 24.1 53.8 53.8 0 29.7-24.1 54.3-53.8 54.3zM448 480h-92.7V334.4c0-34.7-.7-79.2-48.3-79.2-48.3 0-55.7 37.7-55.7 76.7V480h-92.8V180.9h89.1v40.8h1.3c12.4-23.5 42.7-48.3 87.9-48.3 94 0 111.3 61.9 111.3 142.3V480z"></path></svg></span></a><a title="Facebook" target="_blank" href="https://www.facebook.com/alessia.bullone/" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-facebook" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 264 512"><path fill="currentColor" d="M76.7 512V283H0v-91h76.7v-71.7C76.7 42.4 124.3 0 193.8 0c33.3 0 61.9 2.5 70.2 3.6V85h-48.2c-37.8 0-45.1 18-45.1 44.3V192H256l-11.7 91h-73.6v229"></path></svg></span></a><a title="Instagram" target="_blank" href="https://www.instagram.com/alessiabullone/" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-instagram" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 448 512"><path fill="currentColor" d="M224.1 141c-63.6 0-114.9 51.3-114.9 114.9s51.3 114.9 114.9 114.9S339 319.5 339 255.9 287.7 141 224.1 141zm0 189.6c-41.1 0-74.7-33.5-74.7-74.7s33.5-74.7 74.7-74.7 74.7 33.5 74.7 74.7-33.6 74.7-74.7 74.7zm146.4-194.3c0 14.9-12 26.8-26.8 26.8-14.9 0-26.8-12-26.8-26.8s12-26.8 26.8-26.8 26.8 12 26.8 26.8zm76.1 27.2c-1.7-35.9-9.9-67.7-36.2-93.9-26.2-26.2-58-34.4-93.9-36.2-37-2.1-147.9-2.1-184.9 0-35.8 1.7-67.6 9.9-93.9 36.1s-34.4 58-36.2 93.9c-2.1 37-2.1 147.9 0 184.9 1.7 35.9 9.9 67.7 36.2 93.9s58 34.4 93.9 36.2c37 2.1 147.9 2.1 184.9 0 35.9-1.7 67.7-9.9 93.9-36.2 26.2-26.2 34.4-58 36.2-93.9 2.1-37 2.1-147.8 0-184.8zM398.8 388c-7.8 19.6-22.9 34.7-42.6 42.6-29.5 11.7-99.5 9-132.1 9s-102.7 2.6-132.1-9c-19.6-7.8-34.7-22.9-42.6-42.6-11.7-29.5-9-99.5-9-132.1s-2.6-102.7 9-132.1c7.8-19.6 22.9-34.7 42.6-42.6 29.5-11.7 99.5-9 132.1-9s102.7-2.6 132.1 9c19.6 7.8 34.7 22.9 42.6 42.6 11.7 29.5 9 99.5 9 132.1s2.7 102.7-9 132.1z"></path></svg></span></a></div></div></div><p>&lt;p&gt;The post <a rel="nofollow" href="https://www.mstudies.it/2023/04/04/tendenze-e-nuovi-scenari-per-il-giornalismo-convegno/">Tendenze e nuovi scenari per il giornalismo &#8211; Convegno</a> first appeared on <a rel="nofollow" href="https://www.mstudies.it">Media Studies - Insieme per capire</a>.&lt;/p&gt;</p>
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