Uno studio sull’equità
retributiva al Washington Post

Pubblicato il 6 novembre scorso lo studio realizzato dal sindacato dei lavoratori del The Washington Post (The Washington Post Guild ndr) sull’equità retributiva, di genere e razziale, nella prestigiosa testata statunitense.

L’obiettivo, come recita l’introduzione, è convincere il management che la leadership della testata inizi proprio dal rapporto con i suoi dipendenti:

“I dipendenti del The Washington Post lavorano ogni giorno per garantire che l’azienda sia leader dell’industria giornalistica. I membri del sindacato del The Washington Post ritengono che il giornale debba anche essere leader nel trattamento dei propri dipendenti”.

I risultati dello studio che di seguito riportiamo, sono stati presentati all’azienda ed al suo management prima della pubblicazione, chiedendo ad essi di commentarli. L’azienda ha declinato l’invito.

I Risultati

Nell’analisi il personale è diviso in due macro aree: la redazione e la divisione commerciale.

Nella redazione le donne sono complessivamente pagate meno rispetto agli uomini. Collettivamente, i dipendenti di colore sono pagati meno dei bianchi, sia per età che per tipologia di lavoro. Le donne bianche sono pagate nella media della loro età mentre le donne di colore nella redazione ricevono $ 30.000 annui in meno rispetto agli uomini bianchi, un divario del 35% quando si confrontano i salari medi.

La disparità di trattamento economico è più evidente tra i giornalisti under 40. Gli uomini ricevono una percentuale più elevata di aumenti di stipendio per merito rispetto alle donne, nonostante rappresentino una percentuale minore nel personale della redazione. Gli incrementi retributivi per merito vengono riconosciuti sulla base dei punteggi di valutazione delle prestazioni, ma quelli che ottengono il punteggio più alto sono in gran parte bianchi.  

I dipendenti sono valutati su una scala da 1 a 5 ed il 37 percento dei punteggi inferiori a 3 sono stati assegnati ai dipendenti di colore (circa il 24 percento del totale). In conclusione, nella redazione del Post, le disparità salariali si sono ridotte sotto la gestione Bezos rispetto a quella della famiglia  Graham, ma nella maggior parte dei casi sono lontane da quella che potrebbe essere considerata la parità.

Diversa è invece la situazione nei nove dipartimenti della divisione commerciale, per quanto riguarda la gender equity, dove uomini e donne sono pagati quasi allo stesso modo. La differenza invece esiste quando si analizzano le retribuzioni per razza o etnia. Il salario medio dei bianchi nella divisione commerciale è di 88mila dollari rispetto ai circa 83mila dei dipendenti di colore, con una differenza di quasi il 5%.

Anche a parità di età e di esperienza i commerciali di colore sono pagati meno rispetto ai colleghi bianchi.