Incontri

Chiuso l’appello per Assange. Reato o libera informazione?
Intervista a Sara Chessa

Dopo che, a fine ottobre 2021, è stato chiuso il processo di appello per Assange, questi giorni che stiamo vivendo sono quelli della lunga attesa del verdetto.

Un’attesa che riguarda il mondo intero, riguarda tutti noi, riguarda i nostri diritti.

E non si parla solo di diritti di accesso all’informazione e alla conoscenza.

Si parla anche e soprattutto di diritti umani. Diritti umani violati ai danni del giornalista Assange.

Si parla di libertà di informazione che è connessa all’accesso all’informazione e alla conoscenza e anche, diciamolo pure, al fenomeno del whistleblowing.

Questo verdetto non deciderà solo di Assange, deciderà delle sorti del giornalismo, del suo scopo, della sua missione, della sua esistenza stessa.

Perché? A spiegarci questo punto di vista è Sara Chessa, giornalista per Independent Australia e ricercatrice per Bridges for Media Freedom, organizzazione impegnata nell’ambito dei diritti umani e della difesa della libertà di informazione e di pensiero.

Luciano Floridi: il Metaverso? Una soluzione in cerca di problema

Cambierà il nostro mondo? Saranno le nuove macchine basate sull’IA capaci di pensare, avere una coscienza, elaborare concetti autonomamente ?
Il Metaverso è davvero il luogo nuovo del futuro dove vivremo una realtà plurisensoriale e coinvolgente?
Luciano Floridi affronta, con chiarezza e semplicità disarmanti, due questioni molto discusse, in questo momento, in ambito filosofico e sociologico : l’Intelligenza Artificiale ed il Metaverso di Zuckerberg.

Alberto Abruzzese: “la tecnologia è la realtà aumentata in cui e con cui il sé si esprime”

Per Alberto Abruzzese, uno dei massimi esperti italiani della sociologia dei media e della comunicazione, scrittore e saggista, la tecnologia va vista “non come una potenza esterna al sé (persona, soggetto, genere umano, società ecc) ma la realtà aumentata in cui e con cui il sé si esprime (esce fuori).”

L’intervista nasce dall’osservazione del rapporto intenso, personale e costante di Abruzzese con le piattaforme della rete che quotidianamente interpreta ed interroga, lanciando provocazioni, messaggi che vengono affidati alla decodifica dei singoli, con la curiosità dell’esploratore e la profondità della competenza.

Giovanna Cosenza: la parità di genere? Un miraggio, anche per i media

Nonostante le molte battaglie, come il #MeToo o il #TimesUp, nel 2020 la parità di genere nei media è ancora un obiettivo lontano. A dirlo, questa volta, è WAN-IFRA, organizzazione mondiale di editori e giornali, in una guida appena pubblicata destinata proprio alle aziende editoriali.
La situazione italiana non è migliore; per Giovanna Cosenza, professoressa ordinaria di Filosofia e Teoria dei linguaggi all’Università di Bologna sono necessari supporti normativi.